Lo stalking è un reato penale che comporta una serie di condotte reiterate volte a molestare o minacciare una persona, creando un clima di ansia, paura o fondato timore per la propria incolumità o quella di persone vicine. Si tratta di un fenomeno purtroppo frequente, che può avere conseguenze gravi sulla psiche e sulla vita della vittima.

In questo articolo, lo Studio Legale Marro, esperto in diritto penale, approfondirà il reato di stalking, analizzandone gli elementi costitutivi, le fattispecie e le relative pene. Lo scopo è quello di fornire informazioni chiare e complete a chiunque si trovi ad affrontare una situazione simile o necessiti di tutela legale.

Elementi costitutivi del reato di stalking

L’articolo 612-bis del codice penale definisce il reato di stalking come la condotta di chi, con reiterate minacce o molestie, cagiona un ingiusto disturbo alla tranquillità psichica di una persona, fino a ingenerare un grave stato di ansia o di paura ovvero a costringere la persona ad alterare le proprie abitudini di vita.

Per la configurazione del reato sono quindi necessari i seguenti elementi:

  • Condotte reiterate: le minacce o le molestie devono essere ripetute nel tempo, non costituendo reato episodi isolati;
  • Minacce o molestie: le condotte possono essere di diversa natura, come telefonate insistenti, messaggi minatori, appostamenti, pedinamenti, danneggiamenti di beni, ecc;
  • Ingiusto disturbo alla tranquillità psichica: le condotte devono arrecare un disturbo significativo alla tranquillità psichica della vittima, creando un clima di ansia, paura o terrore;
  • Grave stato di ansia o di paura: le condotte possono determinare un grave stato di ansia o di paura nella vittima, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita, come ad esempio cambiare casa, lavoro o abitudini quotidiane.

Fattispecie del reato di stalking

Il reato di stalking può manifestarsi in diverse forme, variando in base alla gravità delle condotte e alle loro conseguenze. Lo stalking semplice rappresenta la fattispecie base ed è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. In caso di stalking aggravato, la pena aumenta da un anno a sei anni, applicabile se le condotte sono commesse ai danni di un minore di diciotto anni, da una persona già ammonita o diffidata, con l’uso di armi o oggetti atti a offendere, mediante strumenti telematici o informatici, o se la vittima è costretta a cambiare le proprie abitudini di vita.

Infine, lo stalking con atti persecutori gravi è punito con la reclusione da tre a sette anni, quando le condotte causano alla vittima un perdurante e grave stato di ansia o paura, oppure la costringono ad alterare in modo significativo e duraturo le proprie abitudini di vita.

Tutela della vittima di stalking

La vittima di stalking ha a disposizione diverse forme di tutela:

  • Denuncia alla polizia o ai carabinieri: La prima cosa da fare è denunciare le condotte subite alle forze dell’ordine.
  • Richiesta di ammonimento o divieto di avvicinamento: La vittima può richiedere al giudice l’ammonimento o il divieto di avvicinamento all’autore delle condotte persecutorie.
  • Azione civile per il risarcimento del danno: La vittima può anche agire in giudizio civile per ottenere il risarcimento del danno patito.

Studio Legale Marro: al tuo fianco contro lo stalking

Lo Studio Legale Marro vanta una comprovata esperienza nella tutela delle vittime di stalking. I nostri professionisti ti aiuteranno a comprendere i tuoi diritti, ad intraprendere le opportune azioni legali e a ottenere la giusta tutela.

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